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“CORAGGIO, SONO IO”: LA FORZA DI FIDARSI NELLE PROVE

Hai mai sentito di affondare anche con l’acqua solo alle caviglie?

Il vento alza onde dentro, non fuori. Guardi avanti e ti pare di non farcela. Poi una Voce: “Coraggio, sono io; non temere”. Ti riconosci?

LA FEDE CHE VACILLA

C’è una ferita che molti portiamo: abbiamo fede “in generale”, ma facciamo fatica ad applicarla al nostro oggi. Crediamo, giustamente, che Dio sia onnipotente… eppure, davanti alla nostra prova concreta, vacilliamo.

Come Pietro sul lago: un istante prima camminava sulle acque, un istante dopo affondava perché aveva spostato lo sguardo dalle mani del Maestro alle onde.

GESÙ RIPETE UNA SOLA PAROLA: FIDUCIA

Il Vangelo è pieno di questa parola che Cristo ripete. La dice al paralitico: “Abbi fiducia, i tuoi peccati ti sono perdonati”. Alla donna malata: “La tua fede ti ha salvata”. Agli apostoli spaventati: “Abbiate fiducia, sono io”. E, andando verso la Croce: “Abbiate fiducia: io ho vinto il mondo”.

Se Lui ha vinto, allora la tua fiducia non è un’ingenuità.

È realismo soprannaturale.

DIO NON SI SCANDALIZZA DELLA TUA MISERIA

Molti hanno paura di Dio. Si sentono indegni, macchiati, “di troppo” davanti alla sua santità. Ma il Signore non si scandalizza della nostra miseria: la cerca per poterla salvare. Non è una licenza a cadere; è una porta sempre aperta a rialzarsi. Viene ai peccatori non per condannarli, ma per curarli.

QUANDO GUARDI LE ONDE, AFFONDI

La sfiducia ci ruba la speranza. Quando fissiamo la tempesta, perdiamo l’orientamento. Quando invece fissiamo Cristo, anche le stesse onde diventano una strada. Non è poesia: è disciplina dello sguardo. È imparare a dire nel cuore: “Credo, Signore; aiuta la mia incredulità”.

CINQUE PASSI PER CRESCERE NELLA FIDUCIA

1️⃣ Riallinea lo sguardo. Ogni mattina consegna a Gesù un nome, un peso, una scelta. Sii concreto: “Signore, oggi mi fido di Te in questa cosa precisa”.

2️⃣ Nutri la memoria. Ricorda i momenti in cui sei stato sostenuto. La gratitudine è il diario della Provvidenza.

3️⃣ Scegli parole brevi. Piccole giaculatorie durante il giorno: “Gesù, confido in Te”; “Signore, aumenta la mia fede”.

4️⃣ Accogli la tua povertà. Dopo una caduta, non fermarti allo scoraggiamento. Rialzati subito, più umile e più aggrappato a Dio.

5️⃣ Chiedi aiuto a chi veglia su di te. L’Angelo Custode è guida nelle tempeste. Lui ha attraversato la prova primordiale ed è rimasto fedele gridando con San Michele: Quis ut Deus? Domandagli luce, fermezza, pace.

IL SEGRETO DELLA PACE

La fiducia non è cieca. È vedere con gli occhi di Dio: la croce come passaggio, la notte come vigilia, le onde come scala.

È una certezza che matura passo dopo passo, finché diventa quasi evidenza: Dio è qui, adesso, per me.

Alla fine, resterà questo: un cuore pacificato.

Non perché tutto si sia fatto facile, ma perché Qualcuno più grande delle onde ti tiene per mano.

E allora anche tu, un giorno, capirai che il miracolo non era il mare calmo. Era camminare con Lui mentre il vento soffiava.

Attribuzione immagine: Immagine AI generata con ChatGPT di OpenAI, modificata con Canva Pro.