"Gli Angeli sono con noi" è un progetto dell’Associazione Luci sull'Est  www.lucisullest.it

LA CATTEDRALE SOMMERSA: L’INNOCENZA CHE SALVA LA TUA FELICITÀ

Nel silenzio della sera, a volte affiora dentro di te una nostalgia che non sai spiegare.

È come un suono lontano.
Come campane sommerse che continuano a vibrare sotto le acque.

Una leggenda bretone racconta di una cattedrale sprofondata nel mare dopo un cataclisma. Eppure, talora, i pescatori giurano di udire ancora le sue campane, suonate dagli angeli, come promessa di un futuro riemergere.

La tua anima è così.

Dentro di te esiste una cattedrale sommersa.
Si chiama innocenza.

E il diavolo non è riuscito a distruggerla del tutto.

LA NOSTALGIA DELL’INFANZIA NON È DEBOLEZZA

Se sei sincero, sai che provi nostalgia della tua infanzia.

Non dei vent’anni.
Non dei trent’anni.

Dell’infanzia.

Perché lì credevi che la vita fosse buona.
Che il bene fosse forte.
Che il male fosse un’intrusione, non la normalità.

Il bambino buono non è ingenuo.
È limpido.

Rifiuta il male con naturalezza.
Non crede nell’incredulità.

Ha una certezza spontanea del bene.
Una fiducia non ancora corrosa dal cinismo.

È uno stato primaverile dell’anima.

E quella primavera non era un’illusione.
Era un dono.

“LASCIATE CHE I PICCOLI VENGANO A ME”

Quando Gesù Cristo disse: “Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio” (Mc 10,14), non stava facendo poesia.

Stava rivelando una legge spirituale.

Non si entra nel Regno diventando sofisticati.
Si entra custodendo la limpidezza del cuore.

L’innocenza non è solo “non fare il male”.

È armonia.

È l’accordo interiore tra verità, bene e bellezza.
È la capacità immediata di riconoscere ciò che è giusto.
È l’adesione spontanea a ciò che è puro.

È l’equilibrio interno dell’anima.

IL MOMENTO DELLA FRATTURA

Poi arriva la tentazione.

Arriva l’idea sottile che quell’armonia sia ingenua.
Che sia irreale.
Che sia da superare.

Ti viene detto che devi “crescere”.
Che devi diventare “realista”.
Che il mondo funziona diversamente.

E lentamente, quasi senza accorgertene, cominci ad accantonare quella primavera.

Il bene non è più esclusivo.
Diventa opzionale.

Il male non è più respinto con forza.
Diventa tollerabile.

Ed è lì che si gioca tutto.

L’INCENDIO DELL’IMPURITÀ

L’impurità non è solo un peccato.
È un incendio.

Quando entra, altera la percezione.
Ciò che è puro diventa noioso.
Ciò che è torbido diventa interessante.

La pace infantile si spegne.

Non è un caso che molte infelicità adulte nascano proprio lì.
Nel momento in cui l’anima smette di amare il bene con esclusività.

NON TUTTO È PERDUTO

Persino Napoleone Bonaparte riconobbe che il giorno più felice della sua vita fu quello della Prima Comunione.

E François-René de Chateaubriand descrisse la sua prima confessione e la sua prima Comunione come un momento di luce così intensa da non averne mai più sperimentato uno simile.

Cosa significa?

Che quell’innocenza non è una fantasia infantile.

È un contatto reale con Dio.
È l’anima in alleanza con il suo Creatore.

Come nel giardino dell’Eden.
Come quando Dio passeggiava con l’uomo.

Quella memoria non scompare del tutto.
Rimane come eco.
Come campana sommersa.

COS’È DAVVERO L’INNOCENZA

Non è solo assenza di colpa.

È armonia interiore.

È la vicendevole accordatura delle potenze dell’anima.
È la capacità di percepire il modello ideale delle cose.
È apertura al meraviglioso.

È fedeltà alla primavera originaria con cui sei uscito dalle mani di Dio.

Può un adulto vivere così?

Sì.

Non tornando indietro.
Ma salendo più in alto.

L’infanzia è un apogeo iniziale.
La santità è un apogeo consapevole.

LA VERA FELICITÀ NASCE QUI

Tu cerchi la felicità.

Ma forse la stai cercando nel luogo sbagliato.

La vera felicità non nasce dall’accumulare.
Nasce dall’essere in armonia con il Creatore.

Non nasce dal possedere di più.
Nasce dal tornare all’ordine interiore.

Dalla fedeltà a quella cattedrale sommersa.

Ogni volta che scegli il bene controcorrente…
ogni volta che rifiuti ciò che sporca l’anima…
ogni volta che proteggi la purezza dello sguardo…

una campana risuona.

E ti ricorda chi sei.

Non un adulto disilluso.
Non un cinico sopravvissuto.

Ma un figlio del Dio vivente, del quale devi reclamare l’eredità con i fatti.

E forse la felicità che insegui da anni non è altro che questo:
non perdere la primavera dell’anima,
ma custodirla fino a farla fiorire in eterno.

Attribuzione immagineImmagine AI generata con ChatGPT di OpenAI, modificata con Canva Pro