"Gli Angeli sono con noi" è un progetto dell’Associazione Luci sull'Est www.lucisullest.it
LA VIA STRETTA NEI GIORNI DI STANCHEZZA SPIRITUALE
C’è un momento nella vita spirituale in cui essere fedeli sembra più difficile che sbagliare.
Non è una ribellione aperta.
Non è un rifiuto di Dio.
È stanchezza.
È quella pressione silenziosa che ti circonda e ti fa sentire fuori posto perché vuoi rimanere sulla strada dei Comandamenti mentre tutto attorno sembra andare altrove.
Se stai vivendo questo, non è un segno che stai fallendo.
È un segno che stai combattendo.
IL PESO CHE NESSUNO RACCONTA
Chi desidera vivere secondo la legge di Dio prima o poi sperimenta questo:
Il mondo sembra trionfare.
Il peccato appare normale.
La virtù sembra ingenua.
A volte ti senti quasi sciocco per aver scelto la via stretta.
E dentro nasce un pensiero pericoloso:
“Sarebbe più facile lasciarmi andare.”
Non perché non ami Dio.
Ma perché ti senti debole.
Ed è proprio qui che inizia la vera battaglia.
QUANDO LA TUA FORZA NON BASTA
Il Salmo 118 esprime con una sincerità disarmante questo stato d’animo.
“Fa’ del bene al tuo servo, fa’ che io viva, e osserverò la tua parola.”
Non è la preghiera di chi si sente forte.
È la supplica di chi dice:
“Voglio essere fedele. Ma senza la tua grazia non ce la faccio.”
Dio permette a volte che tu senta la tua insufficienza.
Non per umiliarti.
Ma per purificare la tua fiducia.
La fedeltà non nasce dall’orgoglio spirituale.
Nasce dalla dipendenza dalla grazia.
IL VELO SUGLI OCCHI
Ci sono periodi in cui tutto si oscura.
Leggi cose sante, ma non ti toccano.
Preghi, ma non senti consolazione.
Ricordi le meraviglie di Dio, ma sembrano lontane.
“Togli il velo ai miei occhi.”
È la preghiera di chi attraversa la nebbia.
Poi il Salmo arriva ancora più in profondità:
“Dorme l’anima mia per il tedio.”
Non è peccato grave.
È torpore.
È affaticamento interiore.
A volte è persino angoscia.
Ed è proprio lì che il nemico sussurra:
“Concediti qualcosa. Hai bisogno di sollievo.”
Ma la risposta del cuore fedele è diversa:
“La via dell’iniquità allontana da me.”
LA FEDELTÀ NON È UN’EMOZIONE
“La via della fedeltà ho scelto.”
Non dice: la sento.
Dice: l’ho scelta.
La fedeltà è una decisione presa nella luce… e mantenuta nell’oscurità.
Anche quando sei prostrato.
Anche quando ti senti senza forza.
“Prostrata a terra è l’anima mia: rimettimi tu in vita.”
Non: mi rialzo da solo.
Ma: rialzami Tu.
Questo è il punto decisivo.
IL CUORE CHE SI ALLARGA
Il Salmo termina con un’immagine sorprendente:
“La via dei tuoi precetti io corro, quando tu allarghi il mio cuore.”
Non solo camminare.
Correre.
Ma non prima che il cuore venga allargato.
Le prove stringono.
La grazia dilata.
Forse ora ti senti in un vicolo cieco.
Forse sei davanti a un bivio.
Forse la strada della virtù ti sembra troppo stretta.
Ma proprio in quella strettoia Dio prepara uno spazio più grande.
La tua afflizione, se nasce dal desiderio di restare fedele, non è inutile.
È il terreno dove la grazia mette radici profonde.
E un giorno ti accorgerai che non stavi semplicemente resistendo.
Stavi diventando più forte.
Stavi imparando a correre.
Attribuzione immagine: Immagine AI generata con ChatGPT di OpenAI, modificata con Canva Pro