"Gli Angeli sono con noi" è un progetto dell’Associazione Luci sull'Est www.lucisullest.it
Quando difendiamo Dio, gli Angeli si avvicinano
Ti è mai capitato di guardare ciò che accade intorno a te e domandarti perché il male sembri avere tanto spazio, mentre il bene appare fragile, isolato e quasi senza voce?
Leggi ingiuste, costumi sempre più lontani dal Vangelo, disprezzo pubblico della fede, attacchi alla vita e alla famiglia: davanti a tutto questo può nascere una domanda inquietante. Dove sono gli Angeli?
Perché Dio permette che le forze del male esercitino tanta influenza?
La risposta non si trova in una formula segreta, né in una devozione usata come se fosse un amuleto. Esiste però un principio spirituale semplice e decisivo: quando l'uomo sceglie Dio e difende apertamente la sua legge, si dispone sotto lo stendardo di Cristo e apre la strada all'azione degli Angeli. Quando invece sceglie il peccato e lo trasforma in norma pubblica, offre terreno all'antica ribellione del demonio.
IL VERO CAMPO DI BATTAGLIA È LA LIBERTÀ UMANA
Dio ci ha creati liberi perché potessimo amarLo davvero. Se fossimo costretti al bene come automi, il nostro amore non sarebbe amore. Proprio per questo la libertà rende possibile una scelta autentica, ma anche il suo rifiuto.
Il libero arbitrio non ci è stato dato per fare il male. Ci è stato dato per aderire volontariamente al bene, riconoscere Dio come Nostro Signore e ordinare a Lui la nostra vita. Eppure, possiamo imboccare la strada opposta. Ogni volta che lo facciamo, non restiamo in una zona neutrale: ci avviciniamo alla ribellione di colui che per primo disse: "Non serviam", non servirò.
Il demonio conserva la natura e l'intelligenza angeliche, ma le ha orientate per sempre contro Dio. Non può costringerci a peccare e non è padrone della nostra libertà. Può però sedurre, confondere e sfruttare le porte che noi stessi gli apriamo.
LE DUE BANDIERE SOTTO CUI SI COMBATTE
Sant'Ignazio di Loyola, nella celebre meditazione delle due bandiere, presenta con grande chiarezza questa alternativa. Da una parte vi è lo stendardo di Cristo, Re mite e sovrano, che chiama alla verità, all'umiltà e al servizio. Dall'altra vi è la bandiera di Lucifero, l'eterno ribelle, che promette autonomia e lascia dietro di sé disordine e sofferenza.
Ogni scelta morale ci colloca, in qualche modo, sotto una di queste due bandiere. Quando scegliamo il bene, anche in una circostanza nascosta, riconosciamo il regno di Cristo. Quando scegliamo consapevolmente il male, soprattutto se vi perseveriamo, rendiamo più facile l'influenza del nemico.
Questo non significa vedere il demonio dietro ogni difficoltà o attribuirgli un potere che non possiede. Significa comprendere che il peccato non è mai innocuo. Ferisce l'anima, indebolisce la volontà, oscura l'intelligenza e crea un disordine del quale il maligno sa approfittare.
QUANDO UNA SOCIETÀ RIFIUTA PUBBLICAMENTE DIO
Ciò che vale per una persona può assumere una gravità ancora maggiore quando coinvolge un'intera comunità. Anche le società compiono scelte morali attraverso le loro leggi, le istituzioni, l'educazione e i costumi.
Oggi si parla molto, e giustamente, dei diritti dell'uomo. Ma esistono anche i diritti di Dio: il diritto di essere riconosciuto, adorato e obbedito; il diritto che la sua legge non venga pubblicamente calpestata; il diritto che l'ordine sociale non sia costruito come se Egli non esistesse.
Quando un popolo trasforma il peccato in una conquista, lo protegge con le leggi e deride chi rimane fedele al Vangelo, il male riceve uno spazio più ampio. Dio non approva quel male, ma può permettere che gli uomini sperimentino le conseguenze della ribellione liberamente scelta.
Il libro dei Proverbi contiene un'espressione severa: "Il malvagio va sempre a caccia di contese; ma l'Angelo crudele sarà spedito contro di lui" (Pr 17,11). Monsignor Antonio Martini (XVIII secolo), nella sua celebre traduzione commentata della Bibbia, spiega il passo con parole lapidarie: "Dio manderà l'angelo cattivo, l'angelo di Satana a castigarlo".
Queste parole non autorizzano a interpretare ogni disgrazia come un castigo preciso né a giudicare la coscienza delle persone. Ricordano però una verità dimenticata: il peccato produce conseguenze reali, e l'ostinazione nel male può diventare essa stessa una punizione, perché consegna l'uomo al disordine che ha scelto.
IL MALE DA TEMERE PIÙ DEL DEMONIO
Per questo il male più grande da temere non è il demonio, ma il peccato. Il demonio non può separare da Dio un'anima che rimane nella grazia e gli è fedele. Il peccato, invece, apre la porta dall'interno.
Questa consapevolezza libera dalla paura. Il cristiano, infatti, non vive ossessionato dalle tenebre e sa che Cristo ha già vinto e che gli Angeli santi agiscono come ministri della sua provvidenza. La vera battaglia consiste dunque nel custodire l'amicizia con Dio, rifiutare il male e rimettere ordine nelle proprie scelte.
La conversione personale è dunque il primo argine, ma esiste anche una dimensione pubblica della fedeltà. Se il peccato viene proclamato, organizzato e protetto apertamente, anche il bene ha bisogno di una testimonianza visibile.
IL GESTO CHE PESA SULLA BILANCIA
Difendere pubblicamente la legge di Dio è uno dei mezzi più potenti per preparare la via all'azione degli Angeli. Non perché una manifestazione, una parola o un'opera umana possiedano una forza magica, ma perché rendono a Dio l'onore che gli viene negato e dichiarano a quale Re si vuole appartenere.
Questo accade, ad esempio, quando la vita innocente viene difesa contro l’aborto e, nel caso italiano, quando la legge 194 non viene considerata un approdo intoccabile, ma una ferita da superare; quando la famiglia viene riconosciuta secondo l'ordine voluto da Dio; quando la fede non viene nascosta per timore del giudizio altrui; quando si desidera che anche le leggi civili rispettino la legge morale.
A volte si obietta che una simile testimonianza non serva a nulla, perché i risultati non sono immediati. La storia, però, dimostra il contrario. La lunga battaglia pro-life condotta negli Stati Uniti ha contribuito, nel 2022, al superamento della sentenza Roe v. Wade. La decisione non ha posto fine all'aborto e ha lasciato aperto un conflitto profondo, ma ha dimostrato che decenni di perseveranza pubblica non sono inutili.
E anche quando una legge non cambia subito, la fedeltà non perde valore. Nella bilancia della giustizia di Dio pesa il fatto stesso che qualcuno si alzi senza vergogna per riconoscere i suoi diritti. Una voce fedele impedisce che il silenzio sembri consenso universale. Una presenza pacifica e ferma testimonia che il peccato non ha conquistato tutti.
ANCHE POCHI POSSONO ATTIRARE UNA GRANDE ASSISTENZA
Gli Angeli amano l'ordine di Dio. Servono il suo disegno con intelligenza perfetta, purezza e prontezza. Per questo tutto ciò che ristabilisce la verità, rende onore a Cristo e difende il bene è in profonda armonia con la loro missione.
Ecco perché non è il numero a rendere preziosa una testimonianza, ma la sua fedeltà. Anche poche persone possono avere un peso immenso quando agiscono per amore di Dio, senza odio verso gli uomini e senza cercare il proprio prestigio.
La difesa pubblica della legge divina nasce infatti da una carità più grande: non mira a umiliare chi sbaglia, ma a liberare le persone dalle conseguenze del male. Non cerca nemici da abbattere, ma anime da sottrarre alla menzogna. E non sostituisce la preghiera e la conversione personale: le rende visibili nella vita della società.
LA DOMANDA DECISIVA
Forse, allora, la domanda non è soltanto: "Dove sono gli Angeli?". La domanda più profonda è: "Sotto quale bandiera ci stiamo collocando con le nostre scelte?”.
Ogni atto di fedeltà compiuto nel segreto prepara il cuore. Ogni parola vera pronunciata con carità illumina un piccolo spazio. Ogni testimonianza pubblica resa alla legge di Dio afferma che Cristo ha ancora dei sudditi che non si vergognano del loro Re.
Il male può sembrare rumoroso e invincibile. Ma non possiede l'ultima parola. Quando una persona, una famiglia o un popolo tornano a riconoscere Dio, qualcosa cambia già nel mondo invisibile: le porte aperte dal peccato cominciano a chiudersi, l'ordine rinasce e l'assistenza degli Angeli trova una strada più libera verso la nostra vita.
Attribuzione immagine: Immagine AI generata con ChatGPT di OpenAI, modificata con Canva Pro